L’innovazione è un tema cruciale per le società contemporanee che stanno affrontando un periodo di crisi prolungata. Troppo spesso però il tema viene banalizzato o svuotato.

Non crediamo, ad esempio, che l’innovazione si possa ridurre ad un più alto uso delle tecnologie digitali. Non crediamo che si possa misurare il tasso d’innovazione di un’impresa oppure di un ente pubblico o, persino, di una nazione. Non crediamo infine che ci sia qualcuno che ha in mano la soluzione per l’innovazione.

Insomma l’innovazione ha diverse facce e dimensioni ed ha un carattere problematico su cui conviene applicare diversi punti di vista.

E’ questo che vogliamo fare alla Casa della Cultura ne “Le mille facce dell’innovazione”, in cui ogni appuntamento sarà dedicato ad un aspetto dell’innovazione e vedrà due relatori di diversa esperienza e cultura. Il curatore deciderà per ciascun seminario il formato specifico dell’evento che potrà spaziare dalle due conferenze con discussione finale aperta al pubblico alla conversazione tra i due relatori.

  • I prossimi 25 anni

    Il mese scorso una società di consulenza che ha compiuto 25 anni mi ha chiesto di parlare ai suoi dipendenti di quello che la aspettava nei prossimi 25 anni. Il tema mi è sembrato di grande interesse e ho accettato volentieri. Ho proposto uno scenario complesso e ricco di elementi non prevedibili

    Infatti la prima cosa che salta subito agli occhi è che i prossimi 25 anni saranno molto diversi dai primi. Questi ultimi erano stati, come i cinquant’anni che li avevano preceduti, sostanzialmente stabili (economia, ambiente, relazioni tra gli stati, innovazione tecnologica, ecc.). Certo non erano state poche le rotture che li avevano attraversati, e non erano mancati i segnali di quello che si stava avvicinando, ma il mondo complessivamente era andato avanti come prima.
    Ebbene, nei prossimi anni quei segnali diventeranno i fenomeni con cui ci confronteremo giorno per giorno, e sconquasseranno l’ordine a cui ci appoggiavamo per le nostre certezze.

    Non potremo più limitarci a restaurare quello che crollava intorno a noi, ma dovremo reinventare un modo efficace di stare al mondo assorbendo i colpi che cii vengono inflitti. Ecco, per questo dovremo cambiare il nostro modo di agire, imparare, operare relazionarci con gli altri: dovremo trasformarci da persone capaci di fare al meglio quello che va fatto, in persone che sanno creare nuovi modi di socializzare, lavorare, convivere nel nostro pianeta.
    E’ una vera e propria rivoluzione, che richiederà di ridefinire la conoscenza,, la democrazia e il lavoro. Sarà una cosa complessa, in cui faremo molti errori, ma sarà anche una grande occasione.

    Giorgio De Michelis

    Professore senior all’Università degli Studi di Milano – Bicocca dove insegna Interaction Design.

    Tutti gli incontri del ciclo “Le mille facce dell’innovazione” sono registrati quindi puoi rivederli o riascoltarli in streaming

Calendario incontri 2026-2027 | Nono ciclo