Tag: Maurizio Ferraris

  • Comunismo digitale

    Nell’ottobre 2025, Maurizio Ferraris, professore all’Università di Torino dove dirige ‘Scienza Nuova’ l’Istituto di Studi avanzati’ promosso dall’Università e il Politecnico di Torino, ha pubblicato da Einaudi un prezioso libretto dal titolo “Comunismo Digitale”. E’ un libro godibilissimo, per la prosa graffiante che lo caratterizza, nello stile che caratterizza da tempo Maurizio Ferraris, un filosofo che da tempo studia la documentalità che caratterizza questa ultima fase della società dominata dalle tecnologie digitali.
    Il libro può apparire, e lo è a tutti gli effetti, un testo paradossale che rovescia molti convincimenti ormai indiscussi da anni, per costringerci a vedere verità che ci sorprendono e ci mettono in discussione. Al suo centro c’è la relazione tra capitale e informazione, che la rivoluzione digitale ha rovesciato, mostrandoci che è il consumatore che crea valore dall’informazione che riceve.
    A partire da questo passaggio, ci viene offerta la possibilità di scoprire nuove implicazioni del digitale, fino a capire su quali fondamenti si poggia il ‘comunismo digitale’.

    Per questo lunedì 3 febbraio intervisterò Maurizio Ferraris sui temi del suo libro, mettendoli in riferimento con quanto altri pensatori hanno detto e scritto sui temi del digitale.

    In questi anni, a “Le mille facce dell’innovazione”, abbiamo parlato a più riprese del digitale e il prossimo incontro aggiungerà un tassello molto importante al nostro. Ragionare.

    Maurizio Ferraris

    Professore di filosofia all’Università di Torino, dove ha fondato e presiede il Laboratorio di Ontologia, LabOnt; ha proposto di recente un “Nuovo Realismo” in filosofia.

    Giorgio De Michelis

    Professore senior all’Università degli Studi di Milano – Bicocca dove insegna Interaction Design.

    Tutti gli incontri del ciclo “Le mille facce dell’innovazione” sono registrati quindi puoi rivederli o riascoltarli in streaming

  • Il documento digitale

    Vi sono probabilmente pochi ambiti su cui il digitale provoca trasformazioni così profonde e radicali come quello costituito dai documenti e dal loro valore sociale, legale e scientifico. I documenti digitali infatti, non hanno nessuna delle proprietà che hanno caratterizzato per secoli i
    documenti cartacei e, d’altra parte, hanno proprietà che li rendono molto più memorizzabili, condivisibili e flessibili dei loro predecessori. Questo mette in discussione molte cose che erano date per certe e che oggi richiedono un ripensamento radicale e molte professioni civili a partire da quella del notaio.

    Riccardo Genghini

    Notaio a Milano, è presidente di ANORC, l’Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione digitale; si occupa da tempo delle trasformazioni che il digitale provoca nei documenti.

    Maurizio Ferraris

    Professore di filosofia all’Università di Torino, dove ha fondato e presiede il Laboratorio di Ontologia, LabOnt; ha proposto di recente un “Nuovo Realismo” in filosofia.