Ma che cosa fanno i lavoratori con l’Intelligenza Artificiale

In questi anni, a “Le mille facce dell’innovazione”, abbiamo parlato a più riprese del digitale e il prossimo incontro aggiungerà un tassello molto importante al nostro ragionare. ChatGPT ha determinato unna svolta decisa e imprevista allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, portandola sugli schermi dei pc di miliardi di utenti. Oggi essa è al centro di un dibattito che occupa le pagine di tutti i media in cui si discutono le previsioni che possiamo fare sui pericoli che il suo sviluppo apre dii fronte all’umanità e sulle potenzialità che offre. Ma c’è un’altra questione di grande interesse, che riguarda come essa viene usata dai suoi milioni di utenti. Essa, infatti, non pare essere solo uno strumento che le organizzazioni mettono a loro disposizione per l’esecuzione di compiti specifici, ma in molti casi è uno strumento che essi usano per trovare risposte alle domande che si aprono loro dentro e fuori dal lavoro, è cioè un ausilio nelle cose che fann, per trovare nuove idee, ecc.”. Bisogna. quindi riflettere su come cambia il lavoro a livello individuale e di team e come cambia l’organizzazione.

Vogliamo cominciare a parlarne. Per questo abbiamo invitato all’incontro de prossimo 9 marzo, Emilio Bartezzaghi, Professore emerito del Politecnico di Milano e da decenni osservatore attento delle trasformazioni che il digitale attiva nelle organizzazioni, Roberta Morici, responsabile della formazione al Cefriel e Matteo Feraboli, che ha responsabilità sulla sicurezza cyber e antifrode nel Gruppo Intesa San Paolo. Le esperienze di Roberta in un centro di ricerca che si occupa direttamente anche di AI e Matteo che cura e osserva gli usi che dell’IA vengono fatti in una delle più grandi organizzazioni Italiane, costituiranno un buon punto di osservazione per discutere del nostro tema. Sono fiducioso che, grazie alla presenza di Emilio, ne uscirà un dibattito molto interessante.

Emilio Bartezzaghi

Professore emerito del Politecnico di Milano e da decenni osservatore attento delle trasformazioni che il digitale attiva nelle organizzazioni.

Matteo Feraboli

Responsabile sulla sicurezza cyber e antifrode nel Gruppo Intesa San Paolo.

Roberta Morici

Responsabile della formazione al Cefriel.

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